Il Mondo di Sufi

Blogger: LaDoroty
Una cinica sfruttatrice dei suoi poveri vecchi.

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giovedì, 15 maggio 2008, 20:12

    Bene. Il mio nuovo regime alimentare mi ha imposto anche un nuovo stile di vita. Prima di tutto, è necessario svolgere costantemente attività fisica.

    Per questo motivo mi sono data allo shopping.

    Sono appena tornata da una giornata passata nella capitale dello shopping di Puglia e Basilicata: la magggica Beri.

    Il Corruttore (per l'occasione ribatezzatosi IlFacchino) mi ha accompagnata in questa nuova, faticosissima impresa. Per la verità, sono io ad essermi imbucata in una sua commissione, ma lasciamo perdere.

    Mi sono enormemente divertita a girare per la città entrando e uscendo dai negozi, tra una tipa vestita come Samantha, un commesso gay di cui non temevo la sbirciata nel camerino, le centinaia di accessori da H&B e il povero Corruttore che si aggirava paziente tra prendisole, perizoma e borse, borse, borse...cercando di farmi acquistare i capi più brutti tra le migliaia esposte nei negozi.
Detto tra noi, mai visto uomo con gusti peggiori (il che non depone a mio favore, devo dire; inoltre il fatto mi preoccupa non poco visto che si avvicina il mio compleanno).

    La mia giornata fantastica è finita all'Ipercoop, quando sono stata presa da un attimo di panico per l'ipotesi che mi avessero clonato il bancomat (allarme rientrato, per fortuna). Questo è bastato a guastarmi la festa, e neanche un gelato mandorla e cioccolato della gelateria siciliana è riuscito più a tirarmi su.

    Poi per forza una ingrassa.
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    tags: shopping, la sufi così come è

mercoledì, 14 maggio 2008, 14:33

    Sabato, giornata di shopping ad Auchan con Il Corruttore; come in ogni gita che si rispetti abbiamo diviso equamente (o quasi) una baguette con due etti di mortadella, per finire con una ciambellina di zucchero in puro stile Homer Simpson.

    Domenica, Prima Comunione di un cuginetto. Ho scoperto che è diventato di moda in queste occasioni mangiare quanto a un matrimonio, con abbondantissimo antipasto (che mi ero illusa fosse il pranzo), due primi, due secondi, tre dolci. Con tanto di animazione per bambini e artista sfigato che canta: "Swan lov, swan laif...", sperando che qualcuno riconosca in quell'accozzaglia di consonanti One degli U2.

    Lunedì, festa di compleanno per la figlia di un'amica, che compiva quattro anni. Pizza rustica, panzerotti, patatine e ogni ben di dio, innaffiate da quantità abnormi di bevande analcoliche di vario genere.

    Martedì, cena in macelleria con gli amici del Meetup. Ho ingurgitato diversi chili di carne di vari sfortunati animali (ma il mio preferito rimane lui).


    C'è da stupirsi se sono ingrassata di un chilo e mezzo in tre giorni?

    Da oggi sono a dieta.
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    tags: pippe mentali, la sufi così come è

sabato, 10 maggio 2008, 17:23


    Ieri sera ho pensato bene di smollare Il Corruttore per uscire con le mie amiche a bere qualcosa come ai vecchi tempi (due settimane fa, circa).

    Mentre eravamo in uno dei bar più fighi della città (che ieri sera era stranamente vuoto), sorseggiando gradevolmente chi una birra calda (alla faccia del locale figo…), chi un buon bicchiere di vino (a me sul bere non mi si frega mai…), vedo arrivare un tipo che era impossibile non notare.

    Camicia nera aperta sul petto e ben aderente sulla panza pronunciata, pantaloni bianchi, mocassino marrone, anellone e cellulare sempre al seguito. Oltre allo scugnizzo di turno, naturalmente. Mentre io facevo notare alle mie amiche la presenza di questo soggetto alla Natale a Miami, e chiaramente ci scompisciavamo dalle risate,  lui si è seduto proprio di fronte a me: in punta di sedia, pacco ben in evidenza, ha iniziato a parlare a voce alta del suo lavoro da imprenditore, in modo che sentissimo bene quello che diceva. Ovviamente siamo scappate via a gambe levate.

    Non mi fiderò mai più della reputazione di un locale.

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    tags: sufi amichetti

giovedì, 08 maggio 2008, 20:41



    Ecco a voi la foto scattatami da Lord Zarcon  nel giorno del BarCamp. In realtà ne gira anche un'altra versione che mi è stata scattata da un'altra persona, ma siccome si vede la faccia non ve la mostro.

    Faccio notare come la cosa più bella non sia il panorama né tantomeno (ah, ah...) io: è piuttosto la  fantastica borsa rossa ai miei piedi, che è ormai il mio marchio distintivo.


    Certo che anche le mie fantastiche scarpette rosa sbrilluccicose non sono male.



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    tags: la sufi così come è

mercoledì, 07 maggio 2008, 18:24

    Mio malgrado, mi trovo a dover fare da censore e a moderare i commenti. C'è qualcuno, che mi conosce probabilmente per vie traverse e non direttamente, a giudicare da quello che scrive, che ritiene di poter venire nel mio mondo a insegnarmi cosa è giusto e cosa è sbagliato. Beh, io non ci sto.

    Certo che al mondo c'è un sacco di gente che non ha un cazzo da fare.
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    tags: e mò basta

mercoledì, 07 maggio 2008, 12:14

    Sono nel bel mezzo del cambio di stagione nel mio armadio.

    E non riesco a trovare il coraggio di aprire la scatole delle canotte, nella quale ne conservo una quarantina di vari modelli e colori.


    Passano gli anni, ma la sensazione è la stessa.
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    tags: psicosi della sufi

martedì, 06 maggio 2008, 20:58

    Ho girato per le tabaccherie del centro in cerca di uno scatolo di Pocket Coffee. Niente. A quanto pare, in aprile cessano la produzione.

    Ho finito per acquistare da una costosissima cioccolateria di proprietà di una signora tanto anziana quanto stronza 5 cioccolatini al caffé Lindt, che di tutto sanno meno che di caffé, al doppio del loro valore.

    Qualcuno dovrebbe spiegare alla Ferrero che i turni di notte si fanno anche nelle stagioni calde.
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    tags: sufi al lavoro

lunedì, 05 maggio 2008, 16:22

    Anni di relazioni fallimentari mi avevano trasformato in un mostro. Il fatto di trattenermi ogni qualvolta avevo voglia di inviare un messaggio, di fare una sorpresa senza pensarci su, di dire a un uomo che mi piaceva davvero non ha causato altro se non trasformarmi negli uomini che frequentavo. Cioè, in una fifona sentimentale.

    Ho salvaguardato la mia dignità, il mio ego, e il mio amore per me stessa in senso lato per tanto tempo. E ho fatto anche bene. Ma ora stavo rischiando di farlo con la persona sbagliata, sempre per paura di avere una relazione della durata superiore alla settimana.

    Ora guardo il mondo da un'altra prospettiva.



"Non importa se dietro è in agguato il tremendo demonio-drago.
Io ho deciso di cogliere la mela che dolce dall'albero pende."


(Canto del VI Dalai Lama)
domenica, 04 maggio 2008, 14:42

    Comiciamo con i pasticci sentimentali. Come sa bene chi legge da un po' queste pagine zeppe di stupidaggini sulla mia vita, le mie storie difficilmente superano in durata la settimana. Diciamo che sto facendo del mio meglio per mandare a puttane anche quest'ultima. Ma temo che questa volta non sarà così semplice.

    Sono una stramaledetta love confuser, lo ammetto.
sabato, 03 maggio 2008, 14:24

    Oggi, durante la quotidiana pausa caffè, il Com e LaSchicchiante (come GanzoPapà chiama la signora del bar) sono quasi riusciti a farmi andare di traverso la colazione. L'argomento di conversazione era la morte di un ragazzo del Paesello nel quale lavoro a seguito di un incidente di moto.

    La signora riportava le chiacchere di paese secondo le quali il poveretto era stato visto la mattina da un conoscente che lo aveva trovato strano. Da lì al supporre che fosse sballato il passo è stato breve. E immaginate quanto sia stato breve passare a dire che i giovani d'oggi sono una massa di sballoni nullafacenti.

Ecco, al Com, ma soprattutto alla Schicchiante, mi sento oggi di dedicare una canzone:

Sono intorno a noi, in mezzo a noi, in molti casi siamo noi a far promesse senza mantenerle mai se non per calcolo, il fine è solo l'utile, il mezzo ogni possibile, la posta in gioco è massima, l'imperativo è vincere e non far partecipare nessun altro, nella logica del gioco la sola regola è esser scaltro: niente scrupoli o rispetto verso i propri simili perchè gli ultimi saranno gli ultimi se i primi sono irraggiungibili. Sono tanti arroganti coi più deboli, zerbini coi potenti, sono replicanti, sono tutti identici guardali stanno dietro a machere e non li puoi distinguere. Come lucertole si arrampicano, e se poi perdon la coda la ricomprano. Fanno quel che vogliono si sappia in giro fanno, spendono, spandono e sono quel che hanno.
Sono intorno a me ma non parlano con me... Sono come me ma si sentono meglio...
Sono intorno a me ma non parlano con me... Sono come me ma si sentono meglio...
...e come le supposte abitano in blisters full-optiona, con cani oltre i 120 decibels e nani manco fosse Disneyland, vivon col timore di poter sembrare poveri, quel che hanno ostentano e tutto il resto invidiano, poi lo comprano, in costante escalation col vicino costruiscono: parton dal pratino e vanno fino in cielo, han più parabole sul tetto che s.Marco nel Vangelo e sono quelli che di sabato lavano automobili che alla sera sfrecciano tra l'asfalto e i pargoli, medi come i ceti cui appartengono, terra-terra come i missili cui assomigliano. Tiratissimi, s'infarinano, s'alcolizzano e poi s'impastano su un albero, boom! Nasi bianchi come Fruit of the Loom che diventano più rossi d'un livello di Doom...
Sono intorno a me ma non parlano con me... Sono come me ma si sentono meglio...
Sono intorno a me ma non parlano con me... Sono come me ma si sentono meglio...
Ognun per se, Dio per se, mani che si stringono tra i banchi delle chiese alla domenica, mani ipocrite, mani che fan cose che non si raccontano altrimenti le altre mani chissà cosa pensano, si scandalizzano. Mani che poi firman petizioni per lo sgombero, mani lisce come olio di ricino, mani che brandiscon manganelli, che farciscono gioielli, che si alzano alle spalle dei fratelli. Quelli che la notte non si può girare più, quelli che vanno a mignotte mentre i figli guardan la tv, che fanno i boss, che compran Class, che son sofisticati da chiamare i NAS, incubi di plastica che vorrebbero dar fuoco ad ogni zingara ma l'unica che accendono è quella che dà loro l'elemosina ogni sera, quando mi nascondo sulla faccia oscura della loro luna nera...
Sono intorno a me ma non parlano con me... Sono come me ma si sentono meglio...
Sono intorno a me ma non parlano con me... Sono come me ma si sentono meglio...
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    tags: sufi al lavoro, e mò basta


Special thanks to Dr. Kenz