Il Mondo di Sufi

Oggi la Sufi si sente così

Le regole del Mondo di Sufi

Daniel Pennac

Piangi, amico mio, tanto siamo tutti con la merda fino al collo e non basterai certo tu a far alzare la marea.

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martedì, 15 luglio 2008
Postato da LaDoroty


    Ho appena finito di vedere il Tg2 Costume e società, che in occasione della stagione estiva si chiama in un altro modo, ma che per nostra sfortuna non ha cambiato i contenuti. Anzi, in linea con il caldo che impedisce di concentrarsi troppo sulla moda della prossima stagione o il nuovo bambino di Angelina Jolie e Brad Pitt, affronta argomenti se possibile ancora più frivoli.
    Non guardo mai la tv, e oggi ho avuto la prova provata (se mai ce ne fosse stato bisogno) che faccio benissimo.

    Su quattro servizi, tre parlavano di single, riportando le "autorevoli opinioni" (le hanno proprio chiamate così) di vari protagonisti della televisione: parliamo di gente del calibro di Antonella Mosetti, che credete?

    Il servizio termina con un esplicito giudizio del giornalista sulla sfigata vita dei single.


    E' incredibile come si ostinino a parlare della triste solitudine dei single quando la maggior parte della gente è parte di coppie chiuse ermeticamente, nelle quali il massimo in cui si può sperare è che il pranzo domenicale dalla suocera duri il meno possibile, e che ci sia l'offerta sul tonno in scatola al supermarket; coppie per le quali le amicizie sono ormai un ricordo lontano, che passano i loro sabato sera a guardare Amici di Maria De Filippi, la Carlucci e i suoi ballerini sfigati, altre persone che sembrano divertirsi al posto loro. Gente che si diverte a guardare gente che finge di divertirsi. Più finto di così, si muore.


    Del loro impietoso giudizio sulla mia vita posso farne a meno, grazie.
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domenica, 13 luglio 2008
Postato da LaDoroty

 

  Ieri sera, tornata a casa dopo un’uscita con gli amici, riflettevo sugli accadimenti della serata, e sulle stranezze di alcune persone.


    Un’amica del Corruttore, che quando stavamo insieme era tutta chiacchiere e sorrisi, improvvisamente non solo ha smesso di salutarmi, ma, cosa ancora più sgradevole, ha iniziato a guardarmi con evidente disprezzo.

    Francamente non riesco a capire cosa faccia sentire questa persona, che di me non sa assolutamente nulla, salvo ciò che può essergli stato riferito da altri, in diritto di giudicarmi, solo perché ho deciso, di comune accordo con l’interessato, tra l’altro, di mettere il punto a una storia che non funzionava.

    Quindi mi chiedevo ieri sera, facendo toeletta prima di andare a dormire: perché una tipa che, usando un’espressione a me cara, potrei definire simpatica quanto un calcio in culo, può sentirsi in diritto di trattarmi come una persona che si è macchiata di un crimine inenarrabile, quando il mio problema principale, alla fine di una storia, consiste nel cercare di stare vicino alla persona con cui è finita? Cioè, per capirci: io non solo cerco di mantenere rapporti amichevoli con i miei ex, ma mi informo sul loro stato d’animo, gli faccio capire che non va bene quando si autocommiserano, gli dico di andare avanti perché io non tornerò sui miei passi quando li vedo decisi a riprovare. Ovviamente non faccio tutto questo perché sono una buona samaritana; nella bontà d’animo pura e semplice non ci ho mai creduto. Lo faccio anche perché questo mi fa stare meglio, attenua i miei sensi di colpa, la sensazione di aver fatto soffrire qualcuno che è più fragile di me.

    Pensavo, quindi, infilandomi il pigiamino, se questo mio modo di fare non sia in fin dei conti sbagliato; se non sia meglio, conclusa una storia, tagliare del tutto i ponti, come fa la maggior parte della gente; se il fatto che Fabbbio, con cui ho avuto una relazione durata tre anni e più, e finita altrettanto tempo fa, sia ancora tanto legato a me sia un bene per la sua vita sentimentale; se la continua insistenza del Crudele nel cercarmi e rimanere legato a me, oltre allo sbavare letteralmente alla mia vista, non dipenda da questo mio perverso modo di fare.

    Mentre facevo queste riflessioni, un bip sul cellulare ha interrotto il flusso dei miei pensieri. Era un messaggio di buonanotte da parte del Crudele.


    Sì, a pensarci bene temo proprio di dover riconsiderare il rapporto con i miei ex.


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mercoledì, 09 luglio 2008
Postato da LaDoroty


    Lavorare con soli uomini a volte può essere molto duro.

    Devi sopportare tutti i loro commenti su qualunque donna incontrino sulla loro strada, e impari a capirne i gusti: al Com piacciono le donne in carne (una donna normale potrebbe essere sbudellata a causa delle sue dimensioni), a CiccioPasticcio quelle con un bel viso; GanzoPapà, poi, è un buongustaio: a lui piacciono quelle con la faccia da porca. Quando una donna ha caratteristiche che la rendono gradite a tutti e tre, viene catalogata a furor di popolo come "una bomba".

    Io, invece, non posso esprimere pareri sugli uomini. Questo perché nella loro mente perversa le donne sono una massa di nonfomani, motivo per cui quando si esprime un commento nella loro mente una freccia va a collegarlo alla potenziale scopata con il tipo.

    Ovviamente per noi donne il mondo non funziona proprio così, ma vaglielo a far capire.

    Il problema principale è che questo essere convinti della loro teoria li porta a creare confusione nella mia vita.

    Qualche tempo fa, per mia sventura, ho fatto notare a GanzoPapà e CiccioPasticcio un tipo carino, che dovrebbe avere all'incirca quindici anni più di me, che chiameremo L'Uomo dell'Acqua.

    GanzoPapà ne ha parlato con un loro amico depravato, l'Agronomo In Calore, che in qualche modo ha fatto arrivare il mio commento, in quali termini non voglio neanche immaginarlo, alle orecchie dell'Uomo dell'Acqua.

    Ora almeno ha smesso di ignorarmi. Quando mi vede per strada sorride come se sapesse esattamente cosa mi passa per la testa.

    Maledetto Uomo dell'Acqua, maledetto GanzoPapà, maledetto Agronomo In Calore, maledetto Com. Lui non c'entra niente, ma una maledizione in più non gli può far male.
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venerdì, 27 giugno 2008
Postato da LaDoroty


    Sapete che c'è? Ora spengo questo cazzo di computer, accendo lo stereo, mi faccio bella ed esco con AmicaProfe.

    Sperando di non incontrare sempre le solite facce di cazzo.

    E scusate per le troppe parolacce, ma al momento sono la mia ultima preoccupazione.
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venerdì, 27 giugno 2008
Postato da LaDoroty


    Proprio non capisco cosa mi stia prendendo.

    Non ho voglia di uscire, di vedere gente, accendo il messenger e metto su "non al computer", tutto e tutti mi irritano.

    Un nuovo taglio di capelli, una settimana di vacanza, due borsette nuove e dei trucchi fenomenali non mi hanno fatto sentire meglio.

    Non mi ha fatto sentire meglio neanche buttare degli abiti vecchi (non tanti, in verità), rivedere degli amici dopo due anni di lontananza, stare a casa da sola a godermi la mia solitudine.

    Tutte queste attività non hanno fatto altro che procurarmi un momentaneo tepore. Poi, di nuovo il gelo.

    Non so più cosa tentare. Ho già utilizzato tutte le mie tecniche da momentanea crisi dovuta a non si sa cosa. Ma non ho nessuna, nessuna intenzione di continuare suklla strada che porta alla trasformazione da Sufi a un'ameba.

    Quindi stasera esco. Dove vado, però, proprio non lo so.

    Potrei provare con questo. Ih, ih...

    Madò, quanto sono cretina...
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giovedì, 26 giugno 2008
Postato da LaDoroty


    Oggi giornata di lavoro intensa, alle solite sei ore se ne sono aggiunte altre due, cosicché ho finito di fare la doccia e pranzare ale cinque passate. Nenahce due ore di relax, visto che:

  •     alle sette ho appuntamento con Ataru, per un aperitivo;
  •     alle otto vado a casa del Capo perché Il Crudele deve rimontarle l'armadio e io sarò lì per aiutarli (anche perché Il Crudele in mia presenza lavora molto più alacremente - non per niente lei stava cercando di contattarlo da quattro giorni e lui non rispondeva, io l'ho cercato ieri sera e lui mi ha richiamato oggi chiedendomi scusa per non avermi risposto. Potere delle ex fidanzate, ragazzi.)

    Dio santo, inizio a capire perché ho passato la serata di ieri a casa a guardare per la ventesima volta "Il Diario di Bridget Jones".

    Faccio una vita troppo stressante, e non è strano che inizi a piacermi la solitudine.
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mercoledì, 25 giugno 2008
Postato da LaDoroty


    Il Galileo mi ha mandato una mail.


    Che te lo dico a fare.
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mercoledì, 25 giugno 2008
Postato da LaDoroty


    Ho lo scazzo. Lo scazzo totale, proprio. Non ho neanche acceso il cellulare, tale è la voglia di starmene per fatti miei.

    Sono arrabbiata con il mondo, anche con alcune delle persone a cui tengo di più. Ma forse arrrabbiata non è l'espressione giusta, direi che ne ho le scatole piene, ecco, forse questo esprime meglio il concetto.

    Me ne sto per fatti miei (mi sa che l'ho già detto), forse prima o poi mi passerà...certo essere contattata in chat dal Timido Artista è l'ultima cosa che mi aspettavo e che sono in grado di sopportare. Ma, si sa, le cose accadono sempre quando non solo non te le aspetti, ma ne faresti volentieri a meno, macari (per dirla alla Montalbano). Ora ci manca solo che mi cerchi anche Il Galileo, così tutti gli uomini che mi hanno trattato a merda nell'ultimo mese saranno presenti all'appello.

    E, come se non bastasse, mi sono portata un po' di lavoro a casa, per cui necessito di un'oretta di calma per potermi studiare la cosa. Con questo caldo, pensare agli incendi sette ore al giorno vi assicuro che è stressante.

    Vabbé, buon pomeriggio, a chi è dell'umore giusto per goderselo.
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mercoledì, 07 maggio 2008
Postato da LaDoroty


    Mio malgrado, mi trovo a dover fare da censore e a moderare i commenti. C'è qualcuno, che mi conosce probabilmente per vie traverse e non direttamente, a giudicare da quello che scrive, che ritiene di poter venire nel mio mondo a insegnarmi cosa è giusto e cosa è sbagliato. Beh, io non ci sto.

    Certo che al mondo c'è un sacco di gente che non ha un cazzo da fare.
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sabato, 03 maggio 2008
Postato da LaDoroty


    Oggi, durante la quotidiana pausa caffè, il Com e LaSchicchiante (come GanzoPapà chiama la signora del bar) sono quasi riusciti a farmi andare di traverso la colazione. L'argomento di conversazione era la morte di un ragazzo del Paesello nel quale lavoro a seguito di un incidente di moto.

    La signora riportava le chiacchere di paese secondo le quali il poveretto era stato visto la mattina da un conoscente che lo aveva trovato strano. Da lì al supporre che fosse sballato il passo è stato breve. E immaginate quanto sia stato breve passare a dire che i giovani d'oggi sono una massa di sballoni nullafacenti.

Ecco, al Com, ma soprattutto alla Schicchiante, mi sento oggi di dedicare una canzone:

Sono intorno a noi, in mezzo a noi, in molti casi siamo noi a far promesse senza mantenerle mai se non per calcolo, il fine è solo l'utile, il mezzo ogni possibile, la posta in gioco è massima, l'imperativo è vincere e non far partecipare nessun altro, nella logica del gioco la sola regola è esser scaltro: niente scrupoli o rispetto verso i propri simili perchè gli ultimi saranno gli ultimi se i primi sono irraggiungibili. Sono tanti arroganti coi più deboli, zerbini coi potenti, sono replicanti, sono tutti identici guardali stanno dietro a machere e non li puoi distinguere. Come lucertole si arrampicano, e se poi perdon la coda la ricomprano. Fanno quel che vogliono si sappia in giro fanno, spendono, spandono e sono quel che hanno.
Sono intorno a me ma non parlano con me... Sono come me ma si sentono meglio...
Sono intorno a me ma non parlano con me... Sono come me ma si sentono meglio...
...e come le supposte abitano in blisters full-optiona, con cani oltre i 120 decibels e nani manco fosse Disneyland, vivon col timore di poter sembrare poveri, quel che hanno ostentano e tutto il resto invidiano, poi lo comprano, in costante escalation col vicino costruiscono: parton dal pratino e vanno fino in cielo, han più parabole sul tetto che s.Marco nel Vangelo e sono quelli che di sabato lavano automobili che alla sera sfrecciano tra l'asfalto e i pargoli, medi come i ceti cui appartengono, terra-terra come i missili cui assomigliano. Tiratissimi, s'infarinano, s'alcolizzano e poi s'impastano su un albero, boom! Nasi bianchi come Fruit of the Loom che diventano più rossi d'un livello di Doom...
Sono intorno a me ma non parlano con me... Sono come me ma si sentono meglio...
Sono intorno a me ma non parlano con me... Sono come me ma si sentono meglio...
Ognun per se, Dio per se, mani che si stringono tra i banchi delle chiese alla domenica, mani ipocrite, mani che fan cose che non si raccontano altrimenti le altre mani chissà cosa pensano, si scandalizzano. Mani che poi firman petizioni per lo sgombero, mani lisce come olio di ricino, mani che brandiscon manganelli, che farciscono gioielli, che si alzano alle spalle dei fratelli. Quelli che la notte non si può girare più, quelli che vanno a mignotte mentre i figli guardan la tv, che fanno i boss, che compran Class, che son sofisticati da chiamare i NAS, incubi di plastica che vorrebbero dar fuoco ad ogni zingara ma l'unica che accendono è quella che dà loro l'elemosina ogni sera, quando mi nascondo sulla faccia oscura della loro luna nera...
Sono intorno a me ma non parlano con me... Sono come me ma si sentono meglio...
Sono intorno a me ma non parlano con me... Sono come me ma si sentono meglio...
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